Nel XVII secolo fu’ riconosciuta l’eccezionalità dei propri vini che furono serviti nel 1660 alla restaurazione sul trono di Carlo II Stuart a Re d’Inghilterra. Fu sempre Haut Brion il primo ad attuare un approccio scientifico alla produzione del vino e all’invecchiamento in botte, premessa necessaria per creare i vini strutturati e dal lungo potenziale di invecchiamento. Classificato come Premier Grand Cru Classé nel 1855 lo Chateau deve la complessità dei propri vini alla diversità dei propri terroir. I vigneti si trovano infatti su sedici tipologie di suoli differenti che spaziano da terroir calcarei, sabbioso-ghiaiosi, ghiaiosi e argillosi. I vigneti sono in percentuale piu alta coltivati a merlot rispetto al cabernet sauvignon e cabernet franc,e petit verdotin minoranza. Grazie alla vicinanza alla città di Bordeaux gode di un clima piu’ caldo,rispetto ad altri,e per questo è sempre la prima ad iniziare la vendemmia.